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Comunali a Benevento, embrione di nuove creature politiche nazionali?

La strano caso della coalizione PIT e dei sondaggi non ufficiali

Benevento si conferma una città sui generis, laboratorio di nuovi scenari politici ma non solo. Molti commentatori, infatti, si stanno cimentando nell’inquadrare l’esperimento della coalizione PIT (“Patto Istituzionale per il Territorio”) all’interno di un contesto più ampio, scorgendo nel capoluogo sannita una fucina di idee in grado di suggerire nuove soluzioni addirittura in ambito nazionale. Ecco così che, da una parte, i detrattori dei politici che sostengono tale lista l’hanno presto ribattezzata ironicamente come “Papocchio Istituzionale per il Territorio” e che, dall’altra, il sito http://www.osservatoriosuldoposisma.com ha inserito il caso beneventano in un’inchiesta sul “fasciocomunismo”. Naturalmente i protagonisti della nascita di questa formazione politica parlano di un superamento delle ideologie per dare una risposta adeguata alle esigenze della città, mentre le altre coalizioni cittadine ritengono che ci sia stato un accordo tutt’altro che virtuoso, che dietro il quale si celerebbe insomma il proposito, da parte di una certa classe dirigente, di restare a qualunque costo aggrappata alle poltrone, anche se questo significa rinnegare la propria storia politica. Noi, sul nostro sito, abbiamo invece coniato l’espressione, se volete neutra e asettica ma comunque rispondente alla realtà, di “coalizione mista” per descrivere l’inedito sodalizio tra De Mita, Mastella e viespoliani, con a guida l’ex comunista Nardone. Altra questione controversa è poi quella dei sondaggi. A quanto pare sia il PD che il PDL ne avrebbero commissionato uno per loro uso interno, sol che poi questi sono divenuti, almeno in parte, di dominio pubblico. Entrambi, dunque, non avrebbero il crisma dell’ufficialità – peraltro non hanno preso in considerazione uno dei candidati a sindaco, Medici. Comunque da indiscrezioni sembra che le due rilevazioni demoscopiche concordino nel dare il sindaco uscente, Fausto Pepe, di nuovo vincente al primo turno. Voi continuate a seguirci, qui e sul nostro portale vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle elezioni amministrative nella nostra regione!

(Articolo pubblicato sul numero di aprile de “La Campania giovane”)

Cliccando qui potete scaricare o semplicemente vedere il pdf del numero completo di maggio de “La Campania giovane” nella versione cartacea

Qui di seguito l’immagine del cartaceo dell’articolo:


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Comunali a Benevento, sempre più nel vivo la contesa elettorale

Sono 23 le liste presentate dai quattro schieramenti in campo: 8 con Raffaele Tibaldi, 7 con Fausto Pepe, 7 con Carmine Nardone ed una in appoggio ad Antonio Medici. Per un totale di oltre 700 candidati! Concorrenza altissima, dunque, in questa tornata elettorale, anche perché i posti in consiglio comunale sono passati da 40 a 32.

In un precedente approfondimento, sempre dedicato alle elezioni per il rinnovamento dell’amministrazione del capoluogo sannita, avevamo visto lungo: avevamo infatti individuato 4 candidati a sindaco anche se uno di questi è cambiato, quello del centro-destra. Tuttavia già nel corso di quell’analisi avevamo riportato varie voci di dissenso all’interno del PDL, sin da subito erano state mosse delle critiche all’operata di Nunzia De Girolamo. Fatto sta che il 4 aprile c’è stata ufficialmente questa variazione del candidato designato a rappresentare tale coalizione: al posto di Roberto Capezzone si è scelto Raffaele Tibaldi. Avvocato, già consigliere comunale del PSI nel 1990 e poi transitato nei DS, è quindi approdato nel partito di Mastella alle ultime Comunali del 2006, nelle quali si è candidato senza però essere eletto.

Paradossalmente, come la “coalizione mista” PIT (“Patto Istituzionale Territoriale”) – composta da UDC, Udeur e viespoliani e che ha candidato come primo cittadino l’ex comunista, diessino e democratico Carmine Nardone – anche la coalizione che ha come partito principale il PDL ha alla fine optato per un politico navigato e proveniente dalla sinistra. Scusateci per l’uso della definizione di “coalizione mista”, ma è lo sviluppo della stessa campagna elettorale a consigliarci di adottarla. Molti commentatori hanno parlato di “un’altra coalizione di centro-destra”, ma francamente questa pare una forzatura. Basta guardare alle ultime dichiarazioni: Nardone ha più volte affermato di essere tutt’ora un uomo di sinistra; Viespoli invece di essere restato un uomo di destra; l’UDC a livello nazionale si pone come “partito di centro”, ma localmente appare in verità ancora come “una creatura in mano a De Mita”; infine, Mastella ha preferito non pronunciarsi a riguardo. Lasciateci quindi passare questo neologismo, che per quanto possa essere elementare e poco accattivante risulta pur sempre quello più corrispondente allo stato delle cose.

Fatta questa precisazione terminologica, passiamo a chiarire che le altre 3 coalizioni non hanno fatto registrare particolari cambiamenti rispetto al nostro antecedente articolo sull’argomento. L’API ha infatti dato il suo sostegno a Fausto Pepe, entrando così a far parte della coalizione di centro-sinistra, confermando quindi le nostre anticipazioni. Infine, Antonio Medici (ugualmente come avevamo spiegato la scorsa volta), assessore nella giunta uscente poi dimessosi pare per divergenze con lo stesso Pepe, è il candidato della lista civica ORA (“Occorre Reagire Adesso”)

Il fatto più rilevante verificatosi è stato però la fine anticipata dell’amministrazione uscente (già lo scorso 29 marzo si era tentato di far cadere anticipatamente, sebbene per pochissimi giorni, il Consiglio Comunale, ma allora tale proposito era fallito). L’amministrazione è caduta il 13 aprile per via di una mozione di sfiducia firmata da 21 consiglieri su 40. Un atto questo che, come è ovvio che sia, ha provocato forti ed opposte reazioni e sul quale la stampa si è sbizzarrita nel romanzarla in tutte le salse. E’ da registrare la circostanza che i 21 i consiglieri che hanno sottoscritto tale mozione saranno ricandidati tutti nello schieramento che vede in Carmine Nardone il candidato a sindaco.

Ecco di seguito i nomi dei consiglieri firmatari: Nicola Boccalone, Sandro D’Alessandro, Gianfranco Ucci, Mario Pasquariello, Ettore Martini, Nazzareno Orlando, Luigi De Minico, Antonio Capuano, Alessandro Consales e Fernando Petrucciano (Territorio è Libertà), Gennaro Santamaria, Sergio De Marco (UDC), Luigi Trusio, Luigi Ambrosone, Antonio Reale, Francesco De Pierro (Udeur), Antonio Feleppa, Oberdan Picucci, Giovanni Quarantiello, Massimo Ficociello, Luigi De Nigris (ex consiglieri di maggioranza).

Passiamo a vedere più specificamente quali sono state le opinioni espresse su tale atto.

Pepe ha commentato in una apposita conferenza stampa:

Ci tengo a precisare che tutti quelli che infine si sono dimessi, si sono candidati con Carmine Nardone. Sarà lui a doverci spiegare come ha messo assieme questa coalizione di transfughi, di volta gabbana, di dimissionari, di gente che sfiducia negli ultimi giorni utili un governo della città, e dare una spiegazione innanzitutto a se stesso ma prima ancora alla cittadinanza. Ci troviamo al cospetto di un atto gravissimo e senza precedenti: hanno immaginato di sfiduciare la persona Fausto Pepe, ma non hanno tenuto in conto del giudizio dei beneventani, che hanno le idee chiare. Avevano chiesto un Consiglio, fissato per il 29 aprile, ma evidentemente non hanno avuto il coraggio nemmeno di sostenere un faccia a faccia in questa aula. Hanno detto che avrei abusato del mio potere. Sono convinto, invece, che a spingerli verso questa scelta è stata la paura di vedermi inaugurare il parcheggio di Porta Rufina, il Paladua ristrutturato, l’ampliamento per i play-off dello stadio comunale o ricevere la delegazione del Premio Strega”

Hanno affermato, invece, in una nota i consiglieri firmatari delle dimissioni poco dopo il deposito dell’atto:

“Noncurante dei deficit strutturali di ordine finanziario l’Amministrazione Pepe ha continuato nell’adozione di atti che vanno ben oltre una gestione ordinaria che, invece, dovrebbe caratterizzare gli ultimi giorni di consiliatura. In questa contingenza politica ed elettorale non pochi sono gli elementi che potrebbero portare a ritenere che gare d’appalto per opere pubbliche, per considerevoli importi, assunzioni di sei nuovi dirigenti da inserire nella dotazione organica, all’ultimo momento, elargizioni di contributi ad associazioni, comitati ed organismi vari per iniziative che sfuggono da ogni livello di regolamentazione danno la sensazione di rispondere più che ad improrogabili esigenze di ordine gestionale, soprattutto a logiche di ordine politico-elettorale. Una serie di attività spregiudicate ed un livello decisionale da parte del sindaco Pepe che potrebbe procurare durevoli effetti negativi sulla struttura dell’Ente con un impatto oltremodo negativo sulla comunità”.

Meno aspro il commento del candidato della lista ORA, Medici:

“Finisce oggi degnamente, a soli 30 giorni dalle elezioni, la consiliatura guidata da Fausto Pepe. Un quinquennio durante il quale il Consiglio Comunale, luogo di massima rappresentanza dei cittadini, è stato oltraggiato con pratiche mercantiliste. Come diversamente definire gli innumerevoli passaggi di campo dei consiglieri comunali, che senza remora e senza dignità, son saltati da uno schieramento all’altro. Non è possibile portare il conto di tutti i cambi di casacca né di tutti i gruppi e gruppuscoli consiliari via via costituitisi. Il sindaco Pepe l’ha costantemente alimentato questo indecente mercato distribuendo incarichi, nomine di assessori e consiglieri di amministrazione ed oggi ne paga il giusto prezzo”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata Nunzia De Girolamo a nome del PDL sannita:

“C’è chi ormai è trasformista anche nel pensiero, se si sposta di soli 50 km cambia idea! C’è chi avendo fallito la manovra di palazzo il 14 dicembre contro Silvio Berlusconi, doveva riuscire nell’impresa almeno con Pepe. E non manca chi dopo aver smentito la sua storia alleandosi con persone culturalmente e politicamente contrapposte, ha aiutato i suoi consiglieri di maggioranza a bocciare se stessi e ad effettuare il ridicolo ribaltone. Insomma una pagliacciata senza logica politica a 20 giorni dal voto. Infine ci siamo noi del Popolo della Libertà che siamo coerenti. Abbiamo ostacolato le manovre di palazzo a Roma e lo faremo sempre anche a Benevento, con coerenza e rispetto del popolo sovrano. Il PDL e la sua coalizione di centrodestra batterà l’amministrazione Pepe nelle urne e non dai notai”.

Il Prefetto di Benevento, Michele Mazza, ha quindi provveduto a nominare un Commissario straordinario al Comune: la scelta è ricaduta sul Prefetto Giovanna Stefania Cagliostro.

Intanto “BCR Magazine” denuncia la presenza di “migliaia di manifesti elettorali, alcuni legali e moltissimi, anzi troppi, abusivi che rendono la città del 65% di raccolta differenziata, candidata UNESCO, una vera e propria pattumiera”. Ha così da qualche tempo intrapreso l’iniziativa di raccogliere foto dei vari manifesti abusivi, caricarle su facebook e taggare i candidati nelle rispettive immagini che immortalano il loro nome.

Il 29 aprile è stata poi la volta dei big: è venuto a Benevento, al Teatro Massimo, Nicki Vendola, per dare il suo sostegno al centrosinistra e al suo candidato. C’era la folla delle grandi occasioni e in questo evento il sindaco uscente ha fatto riferimento ad indiscrezioni che lo darebbero vincente, di nuovo, al primo turno. Parole queste che hanno scatenato l’ira di Medici, che, insieme a Sandra Sandrucci (la capolista della lista ORA a lui collegata), lo ha denunciato alla Procura della Repubblica di Benevento “e ad altre autorità competenti per legge”. A loro avviso sarebbe stata violata “la legge che impone il divieto di diffusione delle rilevazioni sugli orientamenti di voto nei quindici giorni che precedono le elezioni, col trucco dell’indiscrezione”. Vedremo come si evolverà la situazione.

Badate che queste sono solo le notizie più salienti delle ultime settimane. Ci sarebbero, infatti, molte altre polemiche ed iniziative controverse alle quali si potrebbe accennare. Qui abbiamo però inteso riportare solo le notizie più significative.

Voi comunque continuate a seguirci, non mancheremo di fornirvi altri aggiornamenti sulle amministrative nelle città capoluogo di provincia della nostra regione!

(Questo articolo è stato pubblicato sul sito de “La Campania giovane”, lo potete vedere cliccando qui)

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