La fine di un’epoca

Ora è tempo di ricostruire

Così è successo: Berlusconi si è dovuto dimettere da Presidente del Consiglio, nonostante non sia stato formalmente sfiduciato dal Parlamento (lo è stato sostanzialmente con il voto sul rendiconto). E dinanzi agli occhi confusi e stralunati degli italiani – combattuti tra la disillusione per un sistema che è quello di prima e la voglia di fidarsi di qualcuno che arrivi da un altro pianeta, qualunque esso sia, ma non questo – si è materializzato il governo Monti. E’ avvenuto tutto così in fretta, in un tale clima di convulsione ed emergenza che riesce difficile ragionare con la dovuta calma su quanto accaduto in questi giorni nella politica italiana e su ciò che ci aspetta nei prossimi mesi.

E’ il primo governo composto di “soli tecnici” della storia repubblicana italiana. Il neo Presidente del Consiglio però, avrebbe voluto in realtà dei politici nella sua squadra. Quando ha poi verificato la non praticabilità di tale soluzione ha dichiarato: «Si tratta di una disponibilità, di un desiderio se vogliamo, ma se i partiti ritenessero che in questa fase non è opportuna una loro presenza non è un problema. L’importante comunque è che diano un appoggio, senza il quale non mi accingerei neanche al compito che mi è stato assegnato».

Monti sa bene che le decisioni finali sono sempre politiche e non tecniche, che i ministri devono fare i conti con esigenze ideologiche e mediazioni parlamentari, insomma devono saper badare alla  ragion di Stato. E’ conscio del fatto che avere dei “tecnici della politica” in ruoli chiave equivale ad aver messo un’ipoteca sulla stabilità del nuovo esecutivo, è l’unico modo per non essere “fregato” dalle logiche di partito e restare appiedato. Sfiduciato in Parlamento.

Ma così non è stato, e – a dispetto del clima di responsabile concordia che si respira in questa fase – si può prevedere, considerato l’orientamento delle diverse forze in campo, che la vita del “governo del Presidente Napolitano” sarà difficile e travagliata.

(Articolo pubblicato sul numero di dicembre de “La Campania giovane”)

Cliccando qui potete scaricare o semplicemente vedere il pdf del numero completo di dicembre de “La Campania giovane” nella versione cartacea

Di seguito l’immagine dell’articolo nella versione cartacea:

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Pubblicato il 22 giugno 2012, in La Campania giovane con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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