Feeds, la notizia che cerca il lettore

Questi sconosciuti! Quante volte all’internauta distratto sarà capitato, navigando nella rete senza una meta precisa, di trovare delle scritte che invitavano ad “abbonarsi”, ad “iscriversi” o di scorgere parole come “Feeds Atom”, “RSS e altre ancora? Alcuni si saranno chiesti fra sè e sè: “chissà di cosa si tratta, devo vedere…” (poi puntualmente dimenticando di farlo) oppure con un alone di sospetto “abbonarmi… pagare per fare cosa?”. La pigrizia intellettuale può essere cosa assai più dannosa di quella in senso fisico. Non si tratta della stanchezza fisica, della voglia di non fare niente, della dedizione al riposo, ma piuttosto di una pigrizia intesa come ruggine dell’anima, torpore dello spirito. Insomma un’inerzia della mente che rende l’uomo chiuso al miglioramento di se stesso e all’evoluzione in generale.

Ora però, fatta questa breve chiarificazione terminologica, è tempo di spiegare cosa siano questi benedetti Feeds. Costituiscono un sistema per potere essere aggiornati, in tempo reale, su tutte le novità pubblicate dai siti internet che seguiamo. Tutto questo, si badi, in modo semplice, funzionale e gratuito! Per sfruttarne al meglio le potenzialità è opportuno adoperare degli strumenti che ci consentano di gestire e organizzare i Feeds stessi: specifiche estensioni dei browser (ad esempio “Sage” per Mozilla Firefox); lettori di Feeds (ad esempio FeedReader per Windows) e appositi servizi online (il più diffuso è Google reader).

Non spaventatevi leggendo questi strani nomi. Per avere spiegazioni in modo dettagliato, chiaro e rapido vi consiglio vivamente di consultare un’agile guida realizzata dal sito dell’Istituto Majorana di Gela, cliccando QUI potete vederla.

Invece di essere noi ad andare a ricercare le notizie che ci interessano saranno loro, come per incanto, a giungere in modo costante e ordinato al nostro computer, pronte per essere lette: è per così dire una versione 2.0 del “Se Maometto non va alla montagna è la montagna ad andare da Maometto”!

Seguire un determinato numero di siti vuol dire, infatti, andare con una certa frequenza a verificare se ci sono stati degli aggiornamenti: quindi ogni volta aprire uno per uno i siti che ci interessano e scandagliare il WEB. Un’attenta ricerca che risulta faticosa e che comporta un dispendio di tempo importante.

In questo modo, peraltro, può capitare di dimenticare di controllare alcune fonti di informazione e, ove non ci siano state novità, di consultarne inutilmente delle altre. Inoltre, ricevere con un click tutto quello che più ci aggrada, se ci pensiamo bene, significa non abbandonarsi a quell’apatia interiore della quale avevamo accennato prima: avremo tempo non più da perdere in noiose e frustranti ricerche, ma da riservare in analisi comparate di diversi punti di vista su uno stesso tema. E’ così che si sviluppa il nostro senso critico! Solo aprendo la mente, senza preclusione alcuna, ad ogni possibile sviluppo può accadere che si sgretoli la pietra dura di tanti dogmi. Sempre bene però rifulgere dagli opposti eccessi, prendendo in prestito un celebre aforisma di Jules-Henri Poincaré:

“Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispensano, l’una come l’altra, dal riflettere”.

(Articolo pubblicato su “Caffè News”, lo potete vedere cliccando qui)

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Pubblicato il 10 aprile 2011, in Caffè News con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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